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Qualche appassionato di storia ha notato un'incongruenza non da poco in uno dei trailer del kolossal “Exodus” diretto da Ridley Scott: in una scena con Nun (Ben Kingsley), sulla parete è possibile vedere un albero circondato da alcune scritte. Il simbolo ricorderebbe molto da vicino quello di una moneta coniata dagli ebrei in seguito alla rivolta di Simon Bar Kokhba contro i romani, avvenuta 1400 anni dopo l'epopea di Mosè. Partendo da questo particolare, per nulla piccolo, abbiamo fatto un po’ di riflessioni.

Exodus - Dei e Re, ha uno scarso rispetto per la storia, difatti Ridley Scott non solo ha dovuto ricostruire tutto in digitale (deserto compreso ), ma si è anche beccato un veto da parte dei governi d'Egitto, del Marocco e del Kuwait poiché: “storicamente inaccurato”.

Gli ebrei, ad esempio, non costruirono le piramidi come schiavi, visto che erano state costruite mille anni prima il loro esodo dall’Egitto e nel kolossal c'è un inusuale approccio alla Bibbia. Le piaghe, ad esempio: gli ebrei le subiscono come gli egiziani (e questo non è esatto) e una in particolare colpisce l'occhio dello spettatore perché inesistente. Vi risulta infatti che un gruppo di coccodrilli sbrani tutti i pescatori del Nilo? Inoltre quando attraversa il Mar Rosso, Mosè dovrebbe avere qualcosina come all’incirca 80 anni, eppure Bale non diventa mai vecchio.

Possiamo accettare Batman come Mosé, ma certo il bisteccone australiano Joel Edgerton, che è un ottimo attore però, come Ramses II, mah… Troppo muscoloso!

Infine, la pellicola, risulta a tutti essere troppo "bianca", scarseggiano infatti attori medio-orientali.

Insomma, ce n'è abbastanza per rimandare in storia Ridley Scott e i suoi collaboratori. Il grande pubblico perdona, i cinefili no.

Ve ne eravate accorti?